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"L'Aquila pressoché ignuda" 1° studio di Paolo Porto Photographer

Here's the video of Diodato (thank you), who realized for Pressoché Ignuda, using, in addition to the camera, a drone.
Musiche originali Andrea Liberovici - Videomaker Salvatore Diodato

Pressoché IGNUDA

L'idea, la realizzazione, il pubblico

This project is photographer Paolo Porto's vision of his city, l'Aquila, five years after the 2009 earthquake. Through the use of the body and movement, the artist breathes new life into locations and spaces where human activity and everyday movements have been nullified. The use of dancers and performers in his work allows a new interpretation of the buildings found in the historic center of l'Aquila. He enters places that have been damaged and prohibited from public view, some even prior to the earthquake. Bodies, symbolic and real, move among the ruins. The medieval squares of San Domenico and San Pietro create the backdrop for performances which trace imaginary paths through spaces no longer accustomed to human activity. It is an homage to centuries past when these squares were central meeting places for the citizens. It is an artistic attempt to recall the social function of the space.
Paolo Porto's objective is to bring attention to the city of l'Aquila and to the many magnificent buildings found in its historic center. His many years of experience as a dance and theater photographer allow him to establish a basis on which to structure the project through the introduction of dance into the architecture of the city's treasured historic buildings, inclusive of private dwellings, religious structures and institutional offices. This approach overturns the perspective between man and his structures. The power of physical movement both supports and becomes part of the metal scaffolding, the rubble and the beauty of memory, creating new and incredible idealistic images. Architecture, performance and photography unite to create a new perspective from which to view the pockmarked beauty of the historic center. The "Palace" is no longer the emblem of decadence and abandon. It is redeemed to its original beauty by the grace of bodies in performance which, through photography, restore purpose to the architectural space.
None of the images have been modified in post production and they remain faithful to their original framing.



PAOLO PORTO

Paolo Porto in una foto di Tommaso Le Perafoto di Tommaso Le Pera
Paolo Porto nasce a L’Aquila il 6 giugno 1954, inizia la sua attività di fotografo nel 1982 con il TSA (Teatro Stabile d'Abruzzo), specializzandosi in teatro e danza contemporanea.

Lavora costantemente come fotografo di scena nei principali teatri stabili e produzioni italiane.

  • Dalla metà degli anni ’80 inizia un’intensa stagione di importanti collaborazioni con Gabriele Lavia e Valeria Moriconi, prevalentemente a Roma.

  • A Venezia nel 1985, una sua foto di Café Müller, raffigurante Pina Bausch, è utilizzata per il manifesto della monografia teatrale a lei dedicata dalla città di Venezia.

  • Negli stessi anni collabora ai progetti teatrali di TadeuszKantor (Qui non ci torno più, del 1988).

  • Con il coreografo e ballerino Lindsay Kemp, in Onnagata (1991), realizza delle foto per il manifesto, segnalate dalla rivista professionale P, di Polaroid.

  • Alla fine degli anni novanta è a NewYork, come attore e fotografo in scena, con la Compagnia del Teatro Patologico, allo spettacolo Peter Pan, per la regia di Dario D’Ambrosi. Sempre in scena, come fotografo e attore, partecipa agli spettacoli della compagnia svizzera Nomades, composta da ex primi ballerini della Béjart Ballet Lausanne.

  • Le sue ricerche in studio sul movimento sono premiate dal World Press Photo - edizione2003 - con un’immagine della danzatrice italiana Ines Cera, della compagnia belga Thor.

  • Sin dai primi anni teatrali instaura un proficuo rapporto professionale con SergioCastellitto e Margaret Mazzantini.

  • Ha collaborato come fotografo di scena in tutte le regie teatrali e cinematografiche di Castellitto tra cui lavori: Libero burro (1999) in cui fa parte anche del cast, Non ti muovere (2004) e Venuto al mondo (2011) con protagonista principale Penelope Cruz.

  • Numerose le sue collaborazioni con artisti di rilievo per il Teatro: Tadeusz Kantor, Peter Stein, Jerome Savary, Juri Lubimov, Cesar Brie, Valeria Moriconi, Gabriele Lavia, Gigi Proietti, Giorgio Albertazzi, Paolo Poli, GlaucoMauri, ecc.

  • Ha collaborato per la danza con: Maya Plisetskaya, Vladimir Vassiliev, Pina Bausch, Susanne Linke, Carolyn Carlson, David Parsons Dance Company, Josè Limón D.C., Alvin Ailey American D.C., ecc.

  • Dal 1995 si occupa anche di fotografia sociale, affrontando i temi dell’infanzia ferita, esilio, guerre.

  • I suoi reportage lo portano in Romania, Moldavia, Bolivia, India, Sud Dakota, Guinea, Costa D’Avorio, Bosnia e Albania.

  • Roma - Equilibri Fuori Scena (Auditorium Arte del Parco della Musica 1/28 febbraio 2014

  • L’Aquila (1984, 2000, 2002, 2010)

  • Roma (1985, 1986, 1988, 1999, 2002)

  • Lione (1988)

  • NewYork (1990, 1995, 1996)

  • Capri (1998)

  • Castiglioncello (2000)

  • Sucre-Bolivia (2004)

  • Venezia (2002)

  • Bologna(2002)

  • Vacanze aquilane è un reporta gerealizzato nel territorio colpito dal terremoto del 6 aprile, nei mesi di agosto e settembre 2009.

  • La sua ricerca, negli ultimi anni, si è caratterizzata particolarmente su ballerini di danza contemporanea e performers.

  • Attualmente è impegnato nel progetto fotografico Pressoché IGNUDA che sta realizzando all'interno di alcuni edifici della zona rossa dell'Aquila.

CONTATTI

Simona
3486943289

Agnese
3396259327

LUOGHI

Ogni luogo evidenziato nella mappa sottostante mostra gli spazi all'interno dei quali
sono state scattate le fotografie del progetto.